Capranica Prenestina
Lazio
Borgo di origine medievale sulle cime dei Monti Prenestini, Capranica Prenestina vide le proprie sorti legate a due famiglie nobiliari. La prima, la casata Capranica, di evidente origine locale, proprietaria del feudo a partire dal pontificato di Onorio Il (1124-1130), fu legata con vincoli feudali alla seconda, quella Colonna. Ad un esponente della famiglia Capranica, Giuliano, si deve il più importante monumento del paese, la Chiesa di Santa Maria Maddalena e il suo “cupolino” di scuola bramantesca. Ai Capranica si deve, inoltre, la costruzione del palazzo baronale (oggi Palazzo Barberini, dal nome della famiglia ultima proprietaria). Esso conserva ancora intatta la struttura cinquecentesca, mentre all’interno ospita il Municipio ed il Museo Civico Naturalistico dei Monti Prenestini. A poca distanza il Santuario della Mentorella e il borgo di Guadagnolo, uno dei più antichi santuari d’Italia, attualmente retto dai Padri Resurrezionisti Polacchi.
Il Comune agisce, mediante il suo Museo Naturalistico, nell’ottica di una politica ambientale e culturale sempre attenta alle esigenze di tutta la cittadinanza e ai fruitori occasionali del territorio. Per un piccolo centro come questo il Museo è, inoltre, l’unico presidio culturale sempre aperto che convoglia e aggrega le associazioni del paese e tutte quelle persone che desiderano avere informazioni e supporto per conoscere il territorio prenestino. In tal senso il Comune mediante le azioni continue del Museo favorisce tutte quelle attività che stimolino i giovani ad una maggiore considerazione del proprio territorio in un’ottica di crescita e formazione. Di Capranica è famosa, in tutta Italia, la castagna secca, prodotta dai grandi e secolari castagneti di cui è circondata. Tale prodotto è stato inserito, nell’ambito del progetto Agricoltura di Qualità, nella lista regionale dei prodotti tradizionali. Il Comune di Capranica da diversi anni svolge attività di valorizzazione, conoscenza e programmazione per la salvaguardia di tale prodotto, unico nel territorio della Regione Lazio. Sono stati, negli anni, coinvolti i centri di ricerca nazionali e universitari che hanno svolto anali e sviluppato linee di ricerca specifiche.