Castrocaro Terme e Terra del Sole
Emilia Romagna
Grazie alla posizione strategica, la località fu stabilmente abitata sin dalla preistoria. La prima testimonianza scritta dell’esistenza del “Castrum Aukario” risale al 961. La storia politica di Castrocaro vede due periodi distinti: il dominio della Chiesa fino al 1403 e quello di Firenze, durante il quale fu per lungo tempo capoluogo delle provincie di Romagna, con la breve parentesi dell’esperienza napoleonica. Con la costruzione di Terra del Sole, nel 1564, ed il conseguente trasferimento degli uffici amministrativi e giudiziari, l’importanza di Castrocaro declinò. Nel 1830 il professor Antonio Targioni Tozzetti scoprì lo jodio e il bromo contenuti nelle acque minerali della zona e dal 1838 le acque salse cominciarono ad essere utilizzate a scopo terapeutico. Su idea di Arnaldo Mussolini, lo Stato acquistò nel 1936 tutto il complesso termale e aprì, per le “Regie Terme di Castrocaro”, una nuova stagione di fasti che avrebbero costituito la fonte economica principale per il paese.
Nella verde cornice delle colline forlivesi, dove la valle del Montone dolcemente degrada verso la pianura, sono incastonate Castrocaro Terme e Terra del Sole, due preziose gemme conservate nello scrigno di un unico paese. La Fortezza medievale sovrasta Castrocaro dalla imponente rupe, integrandosi in modo armonico con il Borgo Medievale sottostante. A valle, le costruzioni più recenti: dal settecentesco Palazzo Piancastelli, alle architetture razionaliste del Padiglione delle Feste e di tutto il compendio termale. Terra del Sole, città fortificata voluta da Cosimo I de’ Medici Granduca di Toscana, può vantare una precisa data di fondazione: l’8 dicembre 1564. Progettata e costruita per essere la sicura e inespugnabile capitale della Romagna toscana, conserva tuttora la sua pianta originale, racchiusa dalle mura bastionate e perfettamente simmetriche, con due porte, due borghi maggiori e due castelli di forma stellata, e sviluppandosi intorno alla centrale Piazza d’Armi, su cui si affacciano la Chiesa di S. Reparata, il Palazzo dei Provveditori e il Palazzo dei Commissari. L’intera località esprime tutt’oggi un forte legame con le tradizioni rurali, valorizzando una enogastronomia ricca di prodotti tipici e ricette riconducibili alla migliore esperienza culinaria romagnola. Le preziose acque termali ed i fanghi a maturazione naturale, completano lo straordinario patrimonio di un territorio che ha conservato tutto il fascino di una terra autentica dalla storia millenaria.