Ceglie Messapica
Puglia
Ceglie Messapica fu importante centro messapico come documentato dai numerosi ritrovamenti archeologici collocabili tra il VI ed il III sec a.C. Punto di avvistamento e capitale militare della Messapia, fu a lungo in lotta con Taranto intenzionata ad aprirsi uno sbocco sul Mar Adriatico. Conosciuta dalle fonti antiche, si può identificare con l’abitato di Caelia citato, nel I sec. d.C., da Plinio il Vecchio nella Naturalis Historia. Nel Medioevo assunse il nome di Celie de Gualdo divenendo ducato con i Sanseverino, famiglia napoletana che ne favorì la crescita economica e culturale. Ai Sanseverino subentrarono i Lubrano e i Sisto y Britto. In seguito all’estinzione di quest’ultima casata, le proprietà passarono alla famiglia Verusio. L’annessione al Regno d’Italia portò ad un periodo di fioritura e, tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo, si ebbe una notevole crescita demografica e culturale della città.
Ceglie Messapica, comune italiano di 19,833 abitanti della provincia di Brindisi in Puglia. Antico borgo medievale situato su una collina a 302 metri sul livello del mare, vanta il riconoscimento di città d’arte e terra di gastronomia. Al vertice del borgo, caratterizzato da vicoli scoscesi e tortuosi, spesso cavalcati da archi, si erge, quale simbolo della città, il Castello Ducale che, con il suo torrione merlato alto 34 metri, domina le valli circostanti. Oggi sede della Biblioteca Comunale intitolata a “Pietro Gatti” illustre poeta dialettale cegliese e della Pinacoteca “Emilio Notte”, noto pittore cegliese, esponente del movimento futurista. Attorno all’abitato, ancor oggi in parte visibili, tre cinte murarie di età messapica. Le ricche testimonianze dell’antica civiltà messapica sono conservate all’interno del Maac, Museo Archeologico e di Arte Contemporanea. Ricca di bellezze storiche- artistiche ma anche di tradizioni culinarie, che la rendono fiore all’occhiello della gastronomia pugliese, la città ospita la Med Cooking School, scuola internazionale di cucina mediterranea e sede satellite, unica in Italia, della scuola Alma di Gualtiero Marchesi. Tradizionale è la produzione del “Biscotto Cegliese” dolcetto di pasta di mandorle tostate, a forma di cubetto irregolare, farcito con marmellata di ciliegie o uva e aromatizzato da lievi fragranze di agrumi. Il territorio si caratterizza per i trulli, le masserie, gli oliveti secolari e le grotte e cavità carsiche.