Magliano Sabina
Lazio
Anticamente abitata dai Sabini, dopo la conquista di Roma, il territorio ospitò numerose villae rusticae per la produzione di vini e cereali, portati a Roma attraverso il Tevere. Dopo le invasioni barbariche, solo nell’anno Mille ci fu la ripresa dei commerci, la costruzione del porto sul Tevere, del Castello e delle sue mura. Nel 1311, per la sua importanza strategica, diventa Vassallo del Campidoglio e i suoi cittadini hanno la qualifica di cives romani. Durante il Rinascimento diventa centro popoloso e ricco, e per questo Papa Alessandro VI nel 1495 lo fregia del titolo di città e gli assegna la sede della Diocesi di Sabina. La chiusura del porto fluviale porta il paese a una lunga recessione, che termina solo con le bonifiche nella prima metà dell’800. La ripresa del commercio sarà favorita dalla realizzazione della linea ferroviaria Roma-Orte e della via Provinciale per Rieti e ancora con la costruzione dell’Autostrada A1 alla fine degli anni ‘50 del secolo scorso.
Magliano Sabina è un comune italiano di 3.718 abitanti in provincia di Rieti, nel Lazio. Sul confine tra Lazio e Umbria, è la porta di ingresso della Sabina ed è situato su un colle che si erge sopra la valle dove scorre il Tevere e passa l’autostrada del Sole, Roma–Firenze. Terra di olio extravergine di oliva dop, vino doc e gastronomia è, grazie a agriturismi, alberghi, ristoranti e aziende agricole, un paradiso nel verde delle colline per chi cerca buona tavola, prodotti tradizionali, rispetto dell’ambiente, curiosità, arte e cultura nel cuore di un’Italia nascosta. Magliano Sabina annovera – tra i suoi beni culturali – la chiesa romanica di San Pietro, una cripta protoromanica, la Cattedrale dei Sabini e il Museo civico archeologico, che conserva uno dei primi esempi di scrittura dei Sabini, popolo protagonista delle origini leggendarie di Roma. Manifestazioni, eventi e spettacoli – tra cui il concorso nazionale di esecuzione musicale “Città di Magliano Sabina” fanno perno sul Teatro Manlio, che offre un ampio cartellone. Territorio ad economia agricola (olio, vino, carne e latte) da sempre è vocato all’ospitalità ed al relax. Grazie alla sua centralità è infatti base ideale per escursioni tra i tesori nascosti al centro dell’Italia: dalle antiche città romane a quelle d’arte tra Tuscia e Umbria, da borghi e le bellezze naturali della Sabina alle più alte cascate d’Europa. La frazione di Foglia, dal 2016 è entrato a far parte del Club dei Borghi più Belli d’Italia.