Mignano Monte Lungo
Campania
Mignano Monte Lungo si trova nell’Alto Casertano, a pochi chilometri del confine con Lazio e Molise.
Poiché il territorio di Mignano fu il campo nel 1943 di due importanti battaglie della Seconda Guerra Mondiale per la presa di Monte Lungo, quest’ultimo toponimo fu aggiunto nel 1947 all’originario a futura memoria. Monumento simbolo del paese è il Castello Medievale, che risale all’anno 1000 e nel corso dei secoli è appartenuto a numerose famiglie nobiliari, fino a diventare parte del Regno delle Due Sicilie, sotto il governo di Papa Innocenzo II e, successivamente, dell’Impero di Federico II di Svevia. Intorno al 1500, divenne la residenza del condottiero di cui oggi porta il nome, Ettore Fieramosca, uno dei celebri protagonisti della Disfida di Barletta del 1502.
Il Comune si trova in un’area di grande interesse naturalistico e storico, facilmente raggiungibile grazie all’Autostrada A1, è sede di Stazione ferroviaria della linea Cassino-Napoli ed è attraversato dalla Strada Statale Casilina. Esso dunque è sito in una posizione strategica perchè, pur essendo situato in Campania, è posto al confine delle Regioni Lazio e Molise. La Città ospita il Sacrario Militare di Monte Lungo, gestito dal Ministero della Difesa, ove hanno trovato sepoltura 974 caduti della seconda Guerra Mondiale. E’ uno dei pochissimi Comuni in Italia che può vantare le seguenti prestigiose Onorificenze: Titolo di Città, con decreto del Presidente della Repubblica del 17 settembre 2001; Medaglia d’Oro al Valor Militare («Durante nove tragici mesi ebbe il crudele destino di subire il feroce accanimento dell’invasore nazista che, oltre le gravissime e dolorose distruzioni inflitte, impose alla sua popolazione requisizioni, arresti e deportazioni, giungendo sino a versare il sangue di coloro che, non domi accennarono ad un gesto di rivolta.»; Medaglia d’Oro al Merito Civile («Già sconvolta dalla furia devastatrice della guerra, cui dava doloroso contributo di sangue, veniva colpita, appena all’inizio della lenta e faticosa opera di ricostruzione, da violente, reiterate scosse di terremoto, che causavano nuovi danni e gravissimi disagi. La popolazione, duramente provata, sopportava, con fiera ed indomita dignità, tutte le avversità, dando rinnovata prova di grande tenacia ed incrollabile fede.»).