Minervino di Lecce
Puglia
Varie sono ipotesi sull’origine della denominazione Minervino di Lecce. Secondo alcuni studiosi, Minervino di Lecce sarebbe stato fondato dagli Japigi nel luogo in cui avevano eretto un tempio dedicato alla Dea Minerva, poi distrutto e riportato anche nell’attuale stemma del Paese.
Un’altra ipotesi presuppone che Minervino di Lecce sarebbe stata fondata nel IX secolo, a memoria dell’antica Castro, un tempo chiamata ‘Minervium’, distrutta dai pirati Saraceni in una delle loro scorribande sulle nostre coste salentine intorno al 1266; la città, poi, sarebbe stata costruita nell’entroterra, dove la popolazione scampata si sarebbe rifugiata..
Fino al 1650, l’attuale Minervino di Lecce era diviso in 16 “borghi”: “Borgo Minervino”, “Borgo Murtole”, “Borgo Giudecca” ed altri. Ogni borgo contava dai 50 ai 100 abitanti. D’altronde, questi borghi altro non erano che delle masserie. Il Borgo più importante dei sedici era quello detto “Borgo Minervino”, una masseria che andava da piazza San Pietro alla Chiesa Madre e contava 150 abitanti.
Minervino di Lecce è situata in una zona rigogliosa della valle dell’Idro, ricca di acqua e con vastissime estensioni di ulivi; è posta a 98 metri sul livello del mare e dista dal Capoluogo di Provincia 42 Km; appartengono al Comune le frazioni di Specchia Gallone e Cocumola, con le quali tutto il territorio comunale si estende su una superficie di 17,88 Kmq.
Minervino di Lecce è un luogo che offre un ampio ventaglio di beni storici, artistici e architettonici da visitare nelle vicinanze, una ricca offerta enogastronomica e luoghi naturali dove rilassarsi e riscoprire i tesori del Mediterraneo…Ma Minervino è anche profondo e generoso “patrimonio umano”. Il valore aggiunto sono le persone: la loro storia, tutto ciò che sono e trasmettono con grande semplicità e soprattutto le tradizioni a cui tengono. Fra queste ci sono le cosiddette “Tavole di San Giuseppe”, un rito antico miracolosamente sopravvissuto in pochissimi paesini salentini grazie alla dedizione degli abitanti che l’hanno tramandato di generazione in generazione.
Oltre a questa preziosa tradizione delle “tavole”, Minervino di Lecce è conosciuto per la forte presenza di dolmen (monumenti funerari secondo alcune teorie, altari e luoghi di culto, secondo altre),
e menhir (megaliti monolitici). Su tutti, i dolmen “Li Scusi”, il primo ad essere scoperto in Italia, e i menhir “Monticelli”, “Croce”, “Pizzilonghi-Urpinara”, ricadenti nel territorio di competenza del Comune di Minervino di Lecce.