Morgongiori
Sardegna
L’esistenza di Morgongiori risale ad epoche antichissime; il suo nome viene citato per la prima volta nel 1388, nell’elenco dei comuni che parteciparono al trattato di pace tra Eleonora d’Arborea ed il Re di Aragona. In epoca giudicale appartenne anch’esso al Giudicato d’Arborea sotto la giurisdizione della Curatoria di Parte Montis. Da una serie di ricerche storiche, è stato appurato che il paese non subì mai le invasioni saracene, ma ne fu testimone, grazie alla sua posizione geografica, in quanto ospitò diverse popolazioni in fuga. Come nelle altre ville infeudate della Sardegna il primo embrione del suo municipio sorse nel 1771, quando nell’isola furono istituiti i consigli comunitativi, prima forma di rappresentanza municipale. Dal 1859 il Comune fu compreso nel mandamento di Ales, circondario di Oristano, provincia di Cagliari. Dal 1974 è entrato a far parte del territorio della provincia di Oristano.
Morgongiori (Mragaxòri in sardo) è un comune italiano che conta circa 800 abitanti, appartenente alla provincia di Oristano, in Sardegna. Il nome Morgongiori significa “mucchio di pietre, sassaia” e la variante del sardo parlato è il campidanese.
Esso sorge sul versante meridionale del Monte Arci e si estende su entrambi i versanti; nel territorio morgongiorese si trova la sommità più alta del Monte, con Sa Trebina Longa (812 m. s.l.m), costituita da un antico condotto vulcanico fossile, mentre ad oriente compare il pianoro di Is Benas, ove si trova un piccolo laghetto artificiale. Una sorgente fresca come Is Benas è Funtana Franca, accanto ad una pineta attrezzata per piacevoli soste. Inoltre ricordiamo, sempre nelle cime alte del Monte, la punta di Sa Trebina Lada (795 m.s.l.m.) e il picco di Porteddu ‘e Murus. L’estensione del Parco è compresa tra i centri abitati di Villaurbana a nord, Ales ad est, Marrubiu a sud e la strada statale 131 ad ovest. Ma a dominare tutto il territorio morgongiorese è l’aspetto roccioso costituito da filoni di pareti che assumono forme bizzarre a causa dell’azione erosiva degli agenti atmosferici: si parla di Conca Mraxi, dove si può ammirare la “testa del guerriero” un’affascinante opera naturale scolpita nelle rocce. Tutto il territorio presenta una folta vegetazione con splendidi esemplari di macchia mediterranea. Altrettanto spettacolari sono le moltissime specie animali che trovano il loro habitat ideale nelle vastissime vallate.