Rocca Massima
Lazio
Antonio Nibby identifica in Rocca Massima alcuni passi di Livio, l’antica Arx Carventana, una rocca forte romana occupata nell’anno 247 di Roma dai Volsci durante le guerre latine, riconquistata sotto il consolato di Gneo Cornelio Cosso e Lucio Furio Medullino, successivamente fu ripresa dagli Equi dopo un inutile tentativo di assedio da parte dei romani. Si tratti o no di dell’Arx Carventana si continua a pensare che il monte Massimo, per la sua posizione elevata che permetteva il controllo della Piana Pontina, dei Colli Albani, della Valle del Sacco e di tutto il sistema viario che collegava questi territori, sia stato sede di insediamento romano.
Terminata l’epoca feudale nella quale ci fu un susseguirsi di signorie diverse, Rocca Massima durante la dominazione napoleonica, tramite un decreto imperiale del 1809, divenne Comune sotto il Cantone di Cori in provincia di Velletri. Con la morte di Napoleone, ristabilito il governo papilino, il paese rimase Comune ed ebbe come frazione Giulianello.
Rocca Massima è un comune italiano di 1.170 abitanti, comprendendo la frazione di Boschetto dove risiede la maggior parte della popolazione, suddivisi tra centro urbano e campagne. La sua altezza pari a 735 metri sul livello del mare la rende il paese più alto della provincia di Latina, situata nel Lazio.
Il territorio si estende per un totale di 18 km dove poi iniziano i confini con i vari paesi limitrofi: ad est con il comune di Segni, a nord e sud con il comune di Cori mentre ad ovest con il comune di Artena. Nonostante la natura montana è facilmente collegata con numerosi paesi: è situata vicino il casello autostradale di Valmontone, ha collegamenti con Velletri e Cori ed è poco lontana dalle stazione ferroviarie di Cisterna e Velletri.
Rocca Massima fu fondata sul monte Massimo, appartenente ai Monti Lepini e di conseguenza rendendola membro della ‘Comunità Montana dei Monti Lepini Ausoni’. La frazione di Boschetto, situata alla valle del monte, composta prevalentemente di campagne e uliveti permette al comune di basare la propria economia prevalentemente sull’allevamento e agricoltura, in particolar modo sulla coltivazione di piante d’ulivo e sulla produzione di olio di oliva.
La natura montana del paese la rende soggetta a nevicate e climi rigidi durante l’inverno mentre gode di un clima molto temperato in primavera e in estate.