Roccalumera
Sicilia
Etimologicamente, Roccalumera deriva dal cognome della famiglia La Rocca, e dal nome della contrada “Lumera” o “Alumera”, cosiddetta per la vicinanza delle miniere di Allume. Paolo La Rocca, cavaliere di S. Giacomo della Spada, sposò, sul finire del ‘500, Caterina Settimo Paruta, da cui ebbe un figlio, Giovanni, che a sua volta sposò Isabella Lanza Abbate, vedova di Antonio Colonna Romano, barone di Fiumedinisi. Isabella ereditò dal marito defunto, come feudo, il bosco di S. Michele, un tempo territorio di Fiumedinisi, portandolo in dote al marito. Per effetto di questo matrimonio il La Rocca riunì i due territori limitrofi, dando origine alla terra di Roccalumera. Il nucleo originario del paese divenne il borgo di San Michele. Roccalumera, durante il feudalesimo, fu sotto il dominio di vari feudatari: La Rocca, Ardoino e infine Stagno. Dopo la costruzione dell’Universitas, a “Roccae Alumarie”, fu concesso il titolo di Marchesato. Nel 1816 divenne Comune autonomo.
Roccalumera, paese della costa Jonica, a pochi km da Messina e Taormina, con le frazioni Sciglio e Allume, ha una popolazione residente di 4.144 abitanti che, nel periodo estivo, diventano 20.000 grazie alle strutture ricettive rappresentate per lo più da case di villeggiatura. Ha inoltre il vantaggio di essere sede dello svincolo dell’autostrada A18 Messina/Catania. A questo flusso turistico è legata anche l’economia del paese che si basa su attività commerciali di sostegno ed al servizio del turista. Roccalumera sin dall’epoca più remota è articolata in quartieri e borghi ma in particolare si distinguono i cosiddetti “Bagli” borgo di pescatori. Sul territorio primeggiano: la Torre Saracena (antica torre di guardia del 1400). L’Antica Filanda (unico reperto di architettura industriale siciliano, un tempo utilizzata per la manifattura della seta, principale attività del paese, oggi centro congressuale prestigioso); le chiese dedicate alla Madonna della Catena, del Carmelo , del Rosario, ai Santi Cosma e Damiano, del SS Crocifisso edificate tra il 1700 ed il 1900; il Santuario S. Antonio di Padova Patrono del paese. Ricordiamo il legame con il premio nobel S. Quasimodo che a Roccalumera visse la sua adolescenza e a cui è dedicata l’attività del Parco Letterario.