Roccascalegna
Abruzzo
Con tutta probabilità, i fondatori di Roccascalegna furono i Longobardi che, a partire dal 600 d.c., occuparono stabilmente l’attuale Molise e l’Abruzzo meridionale, dopo essere discesi dall’Italia settentrionale. Conseguenza di ciò fu l’allineamento delle guarnigioni Bizantine sulle rive dell’Adriatico. Nella logica di tale conflitto si spiega la costruzione della Torre d’Avvistamento, prima, e del Castello, in seguito, sull’imponente ammasso roccioso che domina la valle del Rio Secco (affluente dell’Aventino) proprio ad opera dei Longobardi.
Una volta finite le ostilità tra i due popoli, escludendo una nota di carattere contabile del 1320, non troviamo nessuna fonte storiografica che parli del Castello di Roccascalegna sino al 1525. ln tale anno possiamo rilevare una descrizione della struttura restaurata del Castello, in ottemperanza alle nuove esigenze necessarie con l’avvento delle armi da fuoco.
Caratteristica principale del territorio è il Castello, chiamato dai paesani La Rocca. Il castello venne verosimilmente costruito dai Longobardi a difesa dalle invasioni bizantine di un centro abitato longobardo poco tempo prima fondato, dapprima come torre d’avvistamento poi man mano ingrandito fino a diventare un castello. Il Castello domina, su di uno sprone con fianchi a burrone, la valle del Riosecco, affluente di sinistra del Sangro.
Di castelli simili è difficile trovarne in tutta Italia, molti lo paragonano ad uno dei castelli della Scozia per la sua maestosità. Grazie alla sua posizione e alla sua particolarità negli ultimi anni è stato scenario di molti set cinematografici come “Il racconto dei racconti” (Tale of Tales) del maestro Matteo Garrone. In questo ultimo anno invece sono state girate diverse scene della nuova serie televisiva “Il nome della Rosa” con John Turturro e Rupert Everett.
Roccascalegna è anche candidata con la piattaforma Netflix per girare alcune scene di una serie televisiva mondiale.
Altro importante punto di forza di Roccascalegna è che negli ultimi tre anni ha ottenuto la “Bandiera Arancione” del Touring Club.