San Fele
Basilicata
Il territorio del comune di San Fele, in epoche lontane, prima che vi fossero costruiti il castello (969 d.C) e le abitazioni (1036 – 1037 d.C) fu abitalo dagli Ausoni, un popolo che si pensa provenisse dall’Asia. Nelle zone di Santa Croce, di Pierno e della Civita, vi sono grotte dove si trovano graffiti, che dimostrano la presenza in passato di questo popolo. Nel 969 d.C. fu costruito il castello, come difesa contro gli assalti dei Bizantini dopo la battaglia di Bovino (FG), da Ottone primo di Sassonia, imperatore del Sacro Romano Impero. Le prime case di San Fele furono costruite quasi a ridosso della muraglia esterna del castello. Il paese si estese ancor più quando gli abitanti di Vitalba (città alle falde del M onte Vulture), furono costretti a raggiungere le alture in seguito alla malaria.
Divenne una Baronia nel 1139, ed ebbe il suo stemma: uno scudo sannitico su cui sono disegnati tre monti.
Il Torrente Bradano sgorga dall’Appennino Lucano in località matise di San Fele in Provincia di Potenza, confluisce nella fiumara di Atella e poi nel fiume Ofanto-Mare Adriatico. Attraversando il territorio del comune di San Fele il torrente è costretto ad effettuare dei particolari salti di quota, dando origini alle numerose e caratteristiche Cascate di San Fele. Le Cascate prendono il nome da “U uattenniere”, la trasposizione dialettale di ”Gualchiera”, macchina utilizzata in antichi opifici, costruiti a ridosso delle cascate proprio per sfruttare la forza dell’acqua che cadendo su pale di legno mettevano in movimento dei magli (martelli) che battevano la lana tessuta. Con questa lavorazione si rendeva il panno di lana più resistente, pronta per le successive lavorazioni. La potenza dell’acqua veniva impiegata anche per il funzionamento di antichi mulini, i cui resti ancora oggi presenti, testimoniano l’ingegno e la devozione al lavoro dei Sanfelesi. Grazie all’impegno e al lavoro dei volontari delle associazioni, costituite per valorizzare e promuovere il territorio di San Fele, oggi possiamo ammirare gran parte delle Cascate di San Fele, riportate al loro antico ed affascinante splendore.